Kazanjian: Un Medico Dentista Fondò la Chirurgia Plastica Moderna

Dr. Ernesto Bruschi · · 7 min di lettura
Ritratto di Varaztad Kazanjian, 1952 — Harvard Countway Library

In breve — Varaztad Kazanjian era un dentista armeno fuggito dai massacri ottomani. Nelle trincee della Prima Guerra Mondiale ricostruì migliaia di volti devastati e fondò la chirurgia plastica moderna. La sua vestiboloplastica è ancora oggi una tecnica attuale in chirurgia orale e implantologia.

Summary (EN) — Varaztad Kazanjian was an Armenian dentist who fled Ottoman massacres. In the trenches of World War I he reconstructed thousands of shattered faces and founded modern plastic surgery. His vestibuloplasty technique remains current in oral surgery and implantology.

Sempre un dentista.

La chirurgia plastica moderna — quella che ricostruisce volti, restituisce dignità, ridà forma a ciò che la violenza ha distrutto — nasce dalle mani di un “dentista”, un chirurgo orale. Si chiamava Varaztad Kazanjian.

Da Erzincan a Worcester

Nasce il 18 marzo 1879 a Erzincan, Armenia, nell’Impero Ottomano. A sedici anni fugge. I massacri hamidiani stanno decimando il suo popolo. Arriva negli Stati Uniti nell’ottobre del 1895 con nulla.

Si stabilisce a Worcester, Massachusetts. Trova lavoro in una fabbrica di fil di ferro. Di giorno piega metallo, di sera frequenta la scuola. È lì, tra le macchine, che Kazanjian dimostra per la prima volta la destrezza delle mani che gli cambierà la vita. E la vita di migliaia di persone.

Nel 1900 ottiene la cittadinanza americana. Decide di diventare dentista. Due anni dopo viene ammesso alla Harvard School of Dental Medicine. Si laurea nel 1905.

Il miracle man del Fronte Occidentale

Kazanjian è sposato, gestisce con successo il proprio studio dentistico. Poi scoppia la Prima Guerra Mondiale.

Si offre volontario nell’Harvard Medical Corps. Viene inviato in Francia, a Camiers, in un enorme complesso ospedaliero sotto tende, al servizio delle forze britanniche. Lì comincia a trattare le ferite peggiori della guerra di trincea: mascelle, nasi, guance, crani frantumati da proiettili e granate.

Lavora in condizioni primitive. Ospedali improvvisati. Strumenti insufficienti. Ma ha le mani giuste e una capacità di adattamento che nessuna scuola può insegnare. Tratta più di tremila casi di ferite facciali devastanti. Inventa soluzioni dove non esistono protocolli.

Lo chiamano the miracle man of the Western Front.

Nel 1919 Re Giorgio V lo riceve a Buckingham Palace e lo decora Companion of the Order of St. Michael and St. George — il più alto onore conferibile a uno straniero per servizio militare. Un ragazzo armeno fuggito dai massacri, decorato dal Re d’Inghilterra.

Da “dentista” a primo professore di chirurgia plastica

Tornato dalla guerra, Kazanjian capisce che la sua formazione odontoiatrica non basta più per il lavoro che vuole fare. Si iscrive alla Harvard Medical School. Si laurea in medicina nel 1921, a quarantadue anni.

Diventa professore di chirurgia orale ad Harvard dal 1922 al 1939. Poi accade qualcosa di inedito: Harvard crea per lui la cattedra di chirurgia plastica. Kazanjian diventa il primo professore di chirurgia plastica nella storia di Harvard Medical School.

Nel 1949 pubblica con John Marquis Converse The Surgical Treatment of Facial Injuries — il primo trattato organico di chirurgia plastica facciale, 574 pagine e 746 illustrazioni. Il libro verrà aggiornato fino alla terza edizione nel 1974, anno della sua morte. Resta un classico.

Una vita di presidenze

L’elenco delle cariche è lungo. Kazanjian è stato Presidente dell’American Association of Plastic Surgeons, dell’American Association of Oral and Maxillofacial Surgery e della New England Society of Plastic and Reconstructive Surgery. Membro dell’American College of Surgeons, dell’American Academy of Ophthalmology and Otolaryngology e dell’American College of Dentists.

Ha documentato i suoi metodi in centocinquanta articoli su riviste scientifiche.

Muore il 19 ottobre 1974 a Belmont, Massachusetts. Aveva novantacinque anni.

La vestiboloplastica di Kazanjian

Per chi fa chirurgia orale e implantologia, il nome Kazanjian è legato a una tecnica precisa: la vestiboloplastica.

Il principio è semplice nella sua eleganza. Si esegue un’incisione transmucosa curvilinea sulla cresta alveolare, alla giunzione della mucosa aderente. Una seconda incisione parallela sulla mucosa labiale, a circa 12-15 mm dalla prima. Tra le due incisioni si esegue una dissezione sopraperiostea accurata delle inserzioni muscolari e del tessuto connettivo, fino a raggiungere la profondità vestibolare desiderata. Il lembo mucoso viene riposizionato apicalmente.

Il risultato: aumento della profondità del vestibolo e della gengiva aderente. Meno trauma, tempi chirurgici contenuti, anestesia locale, nessuna ospedalizzazione. Una tecnica sviluppata oltre cento anni fa che oggi torna attuale in implantologia — quando le condizioni dei tessuti molli perimplantari sono inadeguate, la vestiboloplastica di Kazanjian migliora igiene, adattamento protesico e mantenimento a lungo termine.

Vestiboloplastica di Kazanjian: prima e dopo. In alto la situazione preoperatoria con vestibolo ridotto, in basso il risultato postoperatorio con aumento della profondità vestibolare e della gengiva aderente.

Vestiboloplastica di Kazanjian: prima e dopo — caso clinico del Dr. Ernesto Bruschi

La vestiboloplastica di Kazanjian segue i principi del lembo a spessore parziale e della guarigione per seconda intenzione, tanto cari a noi Bonebenders. Si potrebbe affermare che Kazanjian è stato il primo Bonebender!

In conclusione

Kazanjian non cercava di fondare una disciplina. Cercava di ricostruire i volti di uomini distrutti dalla guerra. Lo faceva con le mani di un artigiano del fil di ferro diventato chirurgo orale. La chirurgia plastica moderna nasce da lì — dalla necessità, dalla destrezza, dall’umanità di un dentista armeno che aveva conosciuto la violenza e aveva scelto di riparare.

Come per l’anestesia locale, l’origine è sempre la stessa: un dentista.


Riferimenti:

FAQ:

Chi era Varaztad Kazanjian? Varaztad Kazanjian (1879-1974) fu un chirurgo orale armeno-americano, laureato alla Harvard School of Dental Medicine nel 1905. È considerato il fondatore della chirurgia plastica moderna e fu il primo professore di chirurgia plastica ad Harvard.

Perché Kazanjian è chiamato il miracle man del Fronte Occidentale? Durante la Prima Guerra Mondiale, Kazanjian si offrì volontario nell’Harvard Medical Corps e trattò oltre 3.000 casi di ferite facciali devastanti nelle trincee francesi, sviluppando tecniche ricostruttive rivoluzionarie in condizioni primitive.

Cos’è la vestiboloplastica di Kazanjian? È una tecnica chirurgica orale che riposiziona apicalmente il lembo mucoso per aumentare la profondità del vestibolo e la gengiva aderente. Ancora oggi è utilizzata in implantologia e protesi per migliorare le condizioni dei tessuti molli perimplantari.

Quale libro classico scrisse Kazanjian? Nel 1949 Kazanjian pubblicò con John Marquis Converse “The Surgical Treatment of Facial Injuries”, primo trattato organico di chirurgia plastica facciale, aggiornato fino alla terza edizione nel 1974.

Qual è il legame tra odontoiatria e chirurgia plastica? La chirurgia plastica moderna nasce dall’odontoiatria. Kazanjian era un dentista che, trattando ferite maxillo-facciali di guerra, sviluppò le tecniche ricostruttive che fondarono la disciplina. La vestiboloplastica che porta il suo nome è ancora usata in chirurgia orale.

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