Dai complessi di Socransky ai GF-MoR: il microbiota parodontale, venticinque anni dopo

Dr. Ernesto Bruschi · · 6 min di lettura
Diagramma dei complessi batterici GF-MoR aggiornati rispetto a Socransky 1998

In breve — Nel 2024 Fernandes e colleghi hanno pubblicato su Microorganisms una revisione che aspirerebbe ad aggiornare i classici complessi di Socransky (E Haffajee) del 1998. Hanno nominato i nuovi cluster GF-MoR complexes. Sono sei, organizzati per condizione clinica invece che per patogenicità. Includono più di 250 specie batteriche, e evidenziano similitudini microbiologiche tra parodontite e peri-implantite.

Summary (EN) — A 2024 review by Fernandes et al. in Microorganisms proposes new bacterial clusters (GF-MoR complexes) updating Socransky’s 1998 work. Six clinical-condition-based groups, 250+ species, including peri-implant diseases. Periodontitis and peri-implantitis share the same seven dominant bacteria.

Nel 1998 Sigmund Socransky disegnò cinque bolle colorate. Rosso, arancione, giallo, verde, viola. Dentro, i batteri subgengivali della parodontite, ordinati per gravità. Il complesso rosso — Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia, Treponema denticola — diventò il simbolo del male. Quella figura è finita in ogni manuale di parodontologia.

Diagramma dei complessi batterici di Socransky del 1998: cinque bolle colorate (rossa, arancione, gialla, verde, viola) con i principali patogeni parodontali raggruppati per patogenicità.

I complessi di Socransky del 1998. Immagine tratta da Fernandes GVO et al., Microorganisms 2024;12(11):2214, con adattamento che include il complesso blu. Licenza CC BY 4.0.

Venticinque anni dopo, un nuovo gruppo ha proposto questa nuova classificazione.

Cosa hanno fatto

Gustavo Fernandes e colleghi della A.T. Still University hanno pubblicato nel 2024 su Microorganisms una revisione sistematica. Hanno setacciato PubMed, PMC ed Embase dal 1998 al 2024. Trecentoottantuno articoli identificati, centocinquantatré inclusi. Tutti i batteri trovati sono stati raccolti, contati, classificati.

Ne è uscita una cosa nuova. Si chiamano GF-MoR complexes (dalle iniziali dei primi autori). Sono sei cluster organizzati per condizione clinica: salute, gengivite, mucosite peri-implantare, parodontite, peri-implantite, parodontite necrotizzante e a pattern molare-incisivo.

I GF-MoR complexes: sei cluster batterici organizzati per condizione clinica — salute, gengivite, mucosite peri-implantare, parodontite, peri-implantite, parodontite necrotizzante e molare-incisivo — con intersezioni che evidenziano il triangolo rosso e il polygon grigio.

I GF-MoR complexes ordinati secondo la presenza dei batteri nei diversi cluster. Il triangolo rosso contiene le quattro specie presenti in tutte le condizioni. Immagine tratta da Fernandes GVO et al., Microorganisms 2024;12(11):2214. Licenza CC BY 4.0.

Una differenza di metodo importante. Socransky ordinava per patogenicità. I GF-MoR ordinano per malattia.

Il dato nuovo che emerge

Il gruppo salute conta 58 specie. Tante. Molte più di quante se ne pensasse. La bocca sana è un ecosistema fitto che mantiene in equilibrio batteri potenzialmente patogeni, o patobionti.

Il gruppo parodontite ne conta 101. Quello peri-implantite 61. Quattro specie — Porphyromonas gingivalis, Tannerella forsythia, Treponema denticola, Aggregatibacter actinomycetemcomitans — compaiono in tutti e sei i gruppi. Gli autori chiamano questo gruppo di microorganismi il triangolo rosso del nuovo schema. È una versione allargata del complesso rosso di Socransky, con l’aggiunta di A. actinomycetemcomitans che nel 1998 era confinato al complesso verde.

Ma il punto più interessante è un altro. I sette batteri più rilevanti nella parodontite sono gli stessi nella peri-implantite. Stessi nomi, percentuali simili, stessa gerarchia. Sono tutti Gram-negativi.

Questo fatto, da solo, spiega molte cose. Spiega perché i pazienti con storia di parodontite hanno un rischio più alto di peri-implantite. Spiega perché le strategie terapeutiche per le due condizioni tendono a convergere. Spiega perché il mantenimento igienico funziona in entrambi i casi.

Cosa cambia, per chi opera

Tre cose.

Primo. La diagnosi microbiologica non può più limitarsi al complesso rosso. Il quadro è più ricco, e riconoscere Fusobacterium nucleatum, Prevotella intermedia, Campylobacter rectus, Eikenella corrodens — il polygon grigio dei GF-MoR — aiuta a collocare il paziente nel suo cluster.

Secondo. La mucosite peri-implantare e la gengivite, nello schema, sono cluster distinti ma comunicanti. Non sono la stessa cosa. Ma condividono un sottoinsieme rilevante di specie. Il trattamento precoce della mucosite è una finestra terapeutica vera, non una cortesia.

Terzo. Le forme necrotizzanti e il pattern molare-incisivo ricevono finalmente un cluster dedicato. Sette batteri, A. actinomycetemcomitans in cima al 29%. Per chi vede pochi casi ma gravi, è un riferimento utile.

I limiti

Gli autori stessi li dichiarano. La letteratura è sbilanciata: la maggior parte degli studi riguarda salute, parodontite e peri-implantite. Gengivite, mucosite e forme necrotizzanti sono meno rappresentate. I cluster rispecchiano questa asimmetria.

E poi c’è il metodo. Molti studi usano tecniche diverse di identificazione — culture, PCR, sequenziamento 16S di diverse regioni ipervariabili. Il confronto tra articoli non è sempre pulito. Il prossimo passo sarà standardizzare. Probabilmente con sequenziamento full-length del 16S rRNA, che oggi è maturo.

Perché leggerlo

I GF-MoR complexes non sono una rivoluzione. Sono un possibile aggiornamento. Socransky resta il padre del campo: la sua intuizione di raggruppare i batteri per comunità, non per singola specie, ha retto venticinque anni. I nuovi cluster la estendono, eventualmente, non la contraddicono.

Ma l’immagine del 1998 è forse invecchiata. Mancavano gli impianti, mancavano le forme necrotizzanti, mancavano specie che oggi sappiamo importanti. La nuova figura è più complessa, certo. Più disordinata, magari. Ma assomiglia di più a quello che troviamo in bocca ai nostri pazienti.

E questo, per chi cura, è l’unica cosa che conta.


Riferimento: Fernandes GVO, Mosley GA, Ross W, Dagher A, Martins BGS, Fernandes JCH. Revisiting Socransky’s Complexes: A Review Suggesting Updated New Bacterial Clusters (GF-MoR Complexes) for Periodontal and Peri-Implant Diseases and Conditions. Microorganisms. 2024;12(11):2214. doi:10.3390/microorganisms12112214

FAQ

Cosa sono i complessi di Socransky?

Sono cinque gruppi di batteri subgengivali descritti nel 1998 da Sigmund Socransky, organizzati per colore (rosso, arancione, giallo, verde, viola) in base al loro ruolo nella malattia parodontale. Il complesso rosso (P. gingivalis, T. forsythia, T. denticola) è il più patogeno.

Cosa sono i GF-MoR complexes?

Sono una riorganizzazione proposta nel 2024 da Fernandes e colleghi (A.T. Still University, Missouri). Raggruppano i batteri orali in sei cluster basati sulla condizione clinica: salute, gengivite, mucosite peri-implantare, parodontite, peri-implantite, parodontite necrotizzante e a pattern molare-incisivo.

Cosa cambia rispetto a Socransky?

I GF-MoR includono molti più batteri (oltre 250 specie contro le circa 40 di Socransky), coprono anche le malattie peri-implantari e raggruppano per condizione clinica invece che per patogenicità. Il complesso rosso resta centrale, ma si aggiunge A. actinomycetemcomitans presente in tutte le condizioni.

Perché è rilevante per la pratica clinica?

Permette una diagnosi microbiologica più precisa, riconosce che la parodontite e la peri-implantite condividono profili batterici simili, e suggerisce che trattamenti efficaci per una condizione possono funzionare anche per l’altra.

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