Chirurgia Guidata
Definizione
La chirurgia guidata trasferisce la pianificazione digitale al campo operatorio. Si parte da una CBCT e da una scansione intraorale. Un software sovrappone le due informazioni — osso e denti — e permette di posizionare virtualmente gli impianti. Il risultato è una dima chirurgica stampata in 3D che guida le frese nella posizione, angolazione e profondità esatte pianificate.
Il flusso digitale
Acquisizione CBCT. Scansione intraorale o del modello. Sovrapposizione (matching) dei dataset. Pianificazione implantare nel software (posizione, diametro, lunghezza, angolazione). Progettazione protesica virtuale (prosthetically driven implantology). Produzione della dima. Chirurgia.
Precisione
La deviazione media tra pianificazione e posizione reale è di circa 1 mm all’ingresso e 1.5 mm all’apice. Sembra poco. Ma in prossimità del nervo alveolare inferiore o del pavimento del seno mascellare, ogni millimetro conta. La dima riduce l’errore umano, non lo elimina.
Flapless
La chirurgia guidata consente spesso un approccio flapless — senza scollare un lembo mucoperiosteo. Meno trauma chirurgico, meno edema, guarigione più rapida. Ma il flapless richiede un volume osseo adeguato e una banda di mucosa cheratinizzata sufficiente. Non è sempre indicato.
Rilevanza clinica
La chirurgia guidata non rende l’implantologia più facile. La rende più prevedibile. La pianificazione protesicamente guidata — posizionare l’impianto dove serve alla protesi, non dove è comodo per il chirurgo — è il vero vantaggio. Il digitale è il mezzo, non il fine.
Termini correlati
Hai bisogno di un parere?
Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.
Resta aggiornato
Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.