Gengivite
Definizione
La gengivite è l’infiammazione della gengiva marginale. Gengive rosse, gonfie, che sanguinano allo spazzolamento o al sondaggio. È causata dall’accumulo di biofilm batterico (placca) sul margine gengivale e, a differenza della parodontite, è completamente reversibile — a patto che venga trattata prima che la distruzione si estenda ai tessuti profondi.
Segni clinici
Sanguinamento al sondaggio (il primo e il più affidabile). Rossore del margine gengivale. Edema — la gengiva perde la stipplatura e diventa liscia, lucida. Assenza di dolore nella maggior parte dei casi — ed è proprio questo il problema: il paziente non se ne accorge.
La transizione a parodontite
Non tutte le gengiviti evolvono in parodontite. Ma tutte le parodontiti sono iniziate come gengivite. La transizione dipende dalla suscettibilità individuale (genetica, risposta immunitaria), dai fattori di rischio (fumo, diabete, stress) e dalla composizione del microbiota sottogengivale. La gengivite è il momento in cui si può ancora invertire la rotta senza danni permanenti.
Gengivite da farmaci
Alcuni farmaci inducono iperplasia gengivale — la gengiva prolifera indipendentemente dalla placca. I principali: fenitoina (antiepilettico), ciclosporina (immunosoppressore), nifedipina e amlodipina (calcio-antagonisti). La gestione richiede igiene meticolosa, eventuale sostituzione del farmaco, e nei casi gravi gengivectomia.
Trattamento
Istruzione all’igiene orale domiciliare — spazzolino (tecnica di Bass modificata), filo interdentale o scovolini calibrati. Scaling professionale per rimuovere il tartaro. La risposta è rapida: i tessuti guariscono in 7–14 giorni se la causa viene rimossa. Nessun antibiotico, nessuna chirurgia — solo meccanica e motivazione.
Termini correlati
Hai bisogno di un parere?
Prenota una visita nello studio del Dr. Bruschi a Frosinone. Prima visita con diagnosi completa e piano di trattamento personalizzato.
Resta aggiornato
Nuovi articoli su parodontologia, implantologia e chirurgia orale — nella tua casella email.