Osseodensificazione
Definizione
L’osseodensificazione è un metodo di preparazione del sito implantare che non rimuove osso: lo comprime. Introdotta da Salah Huwais nel 2013, utilizza frese dal disegno elicoidale specifico (Versah Densah) capaci di lavorare in senso orario ed antiorario, trasformando la cavità di preparazione in un astuccio osseo più denso di quello nativo.
Come funziona
La fresa, quando ruota in senso antiorario a velocità elevata con irrigazione, non taglia. Rotola contro la parete dell’osso spongioso e lo spinge lateralmente, creando una cortice densa attorno al foro. Il processo richiede una pressione pulsata e controllata dall’operatore, un movimento verticale ritmico — push and release — che permette all’osso di riorganizzarsi.
Vantaggi
Il beneficio principale è la stabilità primaria negli ossi di bassa densità, come il mascellare posteriore di tipo IV. Il materiale osseo non viene perso: resta come autograft contro la parete del sito. La conservazione ossea è il principio. L’efficienza meccanica, la conseguenza.
Limiti
L’osseodensificazione funziona meglio in osso spongioso. In osso corticale denso perde molto del suo vantaggio. La tecnica richiede frese specifiche, un manipolo adeguato, e una sensibilità tattile che si costruisce con l’esperienza. Non è uno shortcut. È una diversa filosofia del gesto.
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