Sottopreparazione del Sito Implantare
Definizione
Sottopreparare un sito implantare significa fermarsi con le frese un passo prima del diametro standard previsto dal produttore. L’impianto, entrando in un alloggiamento più stretto, comprime lateralmente l’osso e ne trae una stabilità primaria più alta. Un compromesso deliberato tra biologia e meccanica.
Quando serve
In osso di tipo IV — tipico del mascellare posteriore — la densità midollare è bassa e il contatto osso-impianto iniziale è scarso. Il torque di inserimento rischia di essere insufficiente per un carico immediato. La sottopreparazione è una delle risposte classiche a questo problema: si sacrifica parte del contatto diretto per guadagnare compressione radiale.
Come si fa
Il principio è semplice: si salta l’ultima fresa del protocollo. Se il kit suggerisce frese di diametro crescente fino a 4,0 mm per un impianto da 4,5 mm, ci si ferma a 3,5 mm. A volte si salta anche il countersinking. Il resto è lettura tattile: la resistenza all’avanzamento, il suono, il torque mostrato dal motore.
Rischi
Una compressione eccessiva può causare necrosi ossea ischemica, soprattutto nella corticale. Un torque di inserimento troppo elevato — oltre i 70 Ncm in alcuni studi — è stato associato a riassorbimento osseo marginale precoce. Il punto di equilibrio è individuale: dipende dal paziente, dalla zona, dal disegno dell’impianto. La tecnica richiede giudizio, non una ricetta.
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