Splintaggio Parodontale
Definizione
Lo splintaggio parodontale unisce i denti mobili ai denti stabili — o più denti mobili tra loro — trasformando unità singole in un blocco funzionale. Le forze occlusali si distribuiscono su più radici invece di gravare su una sola. Il dente mobile smette di essere solo.
Indicazioni
Mobilità di grado 2-3 che persiste dopo la terapia parodontale causale (l’infiammazione è controllata ma il supporto osseo residuo non è sufficiente per la stabilità individuale). Mobilità che disturba la masticazione o il comfort del paziente. Stabilizzazione post-chirurgica. Contenzione dopo terapia ortodontica in pazienti parodontali.
Tecniche
Lo splintaggio con fibra di vetro e composito è il più diffuso: una fibra di rinforzo (Ribbond, EverStick) viene posizionata sulla superficie linguale dei denti e coperta con composito. Lo splintaggio con filo metallico utilizza un filo intrecciato incollato con composito — più rigido, più duraturo, meno estetico. Lo splintaggio indiretto (corone o ponti ferulizzati) è una soluzione protesica definitiva per i casi più complessi.
Limiti
Lo splintaggio non cura la parodontite — stabilizza le conseguenze. Se l’infiammazione non è controllata, splintare è inutile. La manutenzione dell’igiene diventa più complessa: gli spazi interdentali sono meno accessibili, il paziente deve usare scovolini e superfloss. Uno splintaggio che impedisce l’igiene è controproducente — accumulo di placca, infiammazione, progressione della malattia.
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