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Implantologia EN: Peri-implantitis

Perimplantite

Sinonimi: Peri-implantite

Definizione

La perimplantite è una condizione infiammatoria dei tessuti che circondano un impianto dentale, caratterizzata da sanguinamento al sondaggio, suppurazione e perdita progressiva dell’osso di supporto. La distinzione dalla mucosite perimplantare è proprio questa: nella mucosite l’infiammazione resta confinata ai tessuti molli; nella perimplantite, l’osso cede.

Patogenesi

Il meccanismo non è una copia della parodontite. La composizione del biofilm perimplantare differisce da quella del biofilm sottogengivale su denti naturali — sia per le specie presenti, sia per le loro proporzioni. La superficie del titanio seleziona comunità microbiche diverse dal cemento radicolare.

L’assenza del legamento parodontale è il dato anatomico cruciale. Attorno a un dente, le fibre di Sharpey inserite nel cemento creano una barriera fisica e immunologica. Attorno a un impianto, la mucosa aderisce per emidesmosomi alla superficie titanica — un sigillo meno resistente alla penetrazione batterica. Quando il biofilm supera questa soglia, la risposta infiammatoria aggredisce direttamente l’osso.

Diagnosi

Secondo le definizioni del World Workshop 2017, con esami precedenti disponibili servono sanguinamento e/o suppurazione al sondaggio, aumento della profondità di sondaggio e perdita ossea oltre il rimodellamento iniziale. Senza esami di riferimento: sanguinamento e/o suppurazione, profondità di sondaggio ≥6 mm e livello osseo ≥3 mm apicale alla porzione intraossea più coronale dell’impianto. La radiografia periapicale endorale resta l’esame di riferimento per la perdita ossea mesiale e distale; quella vestibolare si proietta sul corpo dell’impianto e in due dimensioni non si vede, per cui il sondaggio resta indispensabile. Un caso con radiografie pulite e difetto tutto vestibolare è descritto in peri-implantite con deiscenza vestibolare.

Fattori di rischio

Storia di parodontite, fumo, diabete non compensato, igiene orale insufficiente, eccesso di cemento protesico residuo, assenza di mucosa cheratinizzata perimplantare. Nessuno di questi è da solo sufficiente, ma ognuno aumenta la probabilità.

Trattamento

Non esiste un protocollo unico. Le strategie comprendono debridement meccanico, decontaminazione della superficie implantare (curette in titanio, air-polishing, laser), chirurgia resettiva, ricostruttiva o combinata a seconda della morfologia del difetto. La linea guida EFP S3 del 2023 indica un percorso a gradini: terapia non chirurgica, rivalutazione dopo 6–12 settimane, chirurgia se l’infiammazione persiste, poi terapia di supporto; gli antibiotici sistemici non sono raccomandati come aggiunta di routine. Per i pazienti, segnali e percorso di cura sono spiegati in impianto dentale che sanguina o si gonfia. La prevenzione — follow-up regolare, controllo del biofilm, mantenimento della salute perimplantare — resta l’arma più efficace.

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