Calcolatore Dose Anestetico Locale
Calcola in pochi secondi la dose massima di anestetico locale per peso corporeo. Lidocaina, articaina, mepivacaina, bupivacaina — con e senza vasocostrittore. Adulto e pediatrico, tubofiala 1,8 ml. Calcolo conservativo.
A cura di Ernesto Bruschi, DDS, MS
Uso professionale. Questo calcolatore è un ausilio alla decisione clinica e non sostituisce il giudizio del professionista. Verificare sempre la scheda tecnica del farmaco e considerare il quadro clinico completo prima della somministrazione. La responsabilità rimane in capo al curante.
Dati paziente e anestetico
Risultato
Dose massima di riferimento ed emivita
| Anestetico | Senza vasocostr. | Con vasocostr. | Tetto adulto | Emivita |
|---|---|---|---|---|
| Lidocaina 2% | 4,4 mg/kg † | 7,0 mg/kg | 500 mg | ~1,6 h a |
| Articaina 4% | — | 7,0 mg/kg (non racc. <4a) | 500 mg † | ~20 min b |
| Mepivacaina 2% | — | 6,6 mg/kg | 400 mg | ~2 h a |
| Mepivacaina 3% | 6,6 mg/kg | — | 400 mg | ~2 h a |
| Bupivacaina 0,5% | 1,3 mg/kg † | 2,0 mg/kg † | 90 mg | ~2,7 h a |
| Prilocaina 3% | 6,0 mg/kg † | 8,0 mg/kg | 600 mg | ~1,5 h c |
Dosi massime: Malamed S.F., Handbook of Local Anesthesia, 7ª ed. (Elsevier 2020), tab. 4.4, 4.11 e 4.13–4.15; schede tecniche AIFA. † segnala i valori che questo studio adotta più prudenti della fonte: la FDA, riportata da Malamed, indica per la lidocaina 7,0 mg/kg con o senza vasocostrittore, per la prilocaina 8,0 mg/kg anche senza, e per l'articaina nessun massimo assoluto; per la bupivacaina non fissa alcun limite per peso — i 2,0 mg/kg sono il valore canadese, con tetto di 200 mg invece dei 90 statunitensi. La scelta di restare sotto è clinica, non bibliografica.
Tetti di adrenalina: Malamed, tab. 3.5, p. 47 — 0,2 mg (200 µg) per appuntamento nel paziente sano, 0,04 mg (40 µg) in presenza di malattia cardiovascolare clinicamente significativa, con 36, 18 e 9 µg per tubofiala rispettivamente a 1:50.000, 1:100.000 e 1:200.000. La concentrazione 1:80.000, diffusa in Europa e assente dalla tabella, è calcolata con lo stesso metodo.
Emivite di eliminazione, valori misurati dopo iniezione endovenosa nell'adulto: a Tucker e Mather, Clin Pharmacokinet 1979, tab. V — lidocaina 1,6 h (±0,3; n=5), mepivacaina 1,9 h (±0,8; n=7), bupivacaina 2,7 h (±1,3; n=8) · b Oertel et al., Clin Pharmacokinet 1997 — articaina, circa 20 minuti per via submucosa, t½β 58,8 min (±38,7) per via endovenosa · c Arthur et al., Br J Anaesth 1979 — 250 mg e.v. in 5 volontari: prilocaina 93 min (±38), mepivacaina 125 min (±32). La dispersione fra studi è reale e vale la pena conoscerla: Benowitz e Meister 1978 raccolgono per la lidocaina valori fra 1,47 e 1,80 h nei volontari sani, per la mepivacaina Moore 1978 arriva a 3,17 h, e per l'articaina Malamed riporta 0,5 h (27 minuti) contro i 20 minuti di Oertel.
Vuoi questa tabella sul tuo luogo di lavoro?
Due pagine A4 da stampare, con dosi per chilo e tetti di adrenalina, tubofiale massime per peso da 50 a 100 kg, tabella pediatrica. Si scarica iscrivendosi alla newsletter.
✓ Sei iscritto — buon download.
Perché calcolare la dose dell'anestetico per peso
Il sovradosaggio di anestetico locale è una delle complicanze più gravi e prevenibili dell'odontoiatria. La tossicità sistemica da anestetici locali (LAST — Local Anesthetic Systemic Toxicity) si manifesta con sintomi neurologici (parestesie periorali, tremori, convulsioni) e cardiovascolari (aritmie, arresto cardiaco) quando la concentrazione plasmatica supera la soglia di tolleranza. Negli adulti sani il margine è ampio, ma nei bambini, negli anziani e nei pazienti politrattati si riduce drasticamente. Il calcolo per peso non è una formalità: è il modo più affidabile per prevenire il superamento involontario della dose tossica, soprattutto quando si effettuano interventi lunghi che richiedono più tubofiale o più anestetici associati.
Come si calcola la dose massima
La formula è semplice: dose massima (mg) = peso (kg) × dose mg/kg dell'anestetico, con il vincolo del tetto assoluto previsto dalla scheda tecnica. Una volta ottenuta la dose in milligrammi, si converte in volume conoscendo la concentrazione (lidocaina 2% = 20 mg/ml, articaina 4% = 40 mg/ml, mepivacaina 3% = 30 mg/ml) e infine in numero di tubofiale da 1,8 ml. Esempio pratico: paziente di 70 kg, lidocaina 2% con adrenalina 1:100.000 → 7 × 70 = 490 mg (entro il tetto di 500 mg) → 24,5 ml → circa 13 tubofiale come limite teorico assoluto. In pratica clinica raramente si superano le 4-5 tubofiale per seduta, ma conoscere il limite è indispensabile per la sicurezza.
Paziente adulto e pediatrico e le differenze nel calcolo
Nel paziente adulto sano il calcolo per peso è una verifica di sicurezza. La dose massima è quasi sempre molto al di sopra di quella effettivamente necessaria. Nel paziente pediatrico invece il calcolo è fondamentale, perché il peso è la variabile dominante e i margini di sicurezza sono molto più stretti. Un bambino di 15 kg ha una dose massima di lidocaina 2% con adrenalina di soli 105 mg, ovvero meno di 3 tubofiale. Sull'articaina al 4% sotto i 4 anni le due agenzie dicono la stessa cosa. La scheda tecnica europea non la raccomanda per assenza di dati, e la FDA riporta che sicurezza ed efficacia sotto i 4 anni non sono state stabilite. Fra i 4 e i 16 anni il limite torna a 7 mg/kg. Infatti, questo strumento sotto i 4 anni non restituisce una dose, perché in quella fascia d'età la lidocaina resta la prima scelta.
Vasocostrittore e dose massima di adrenalina
L'aggiunta di adrenalina aumenta la dose massima di anestetico (rallentando l'assorbimento sistemico), ma introduce un secondo limite, costituito dalla dose massima di adrenalina stessa. In un paziente sano (ASA I-II) il tetto è di 200 µg, che alla concentrazione 1:100.000 corrispondono a circa 11 tubofiale (ovviamente, si dimezzano con fiale da 1:50.000). Nel paziente cardiopatico (ASA III-IV) il limite scende a 40 µg, ovvero solo 2 tubofiale di anestetico con adrenalina 1:100.000. Per questo motivo, nei pazienti a rischio, è preferibile usare concentrazioni più diluite (1:200.000) o anestetici senza vasocostrittore come mepivacaina 3% pura, accettando una durata d'azione più breve. L'interaction checker può aiutare a verificare interazioni con beta-bloccanti, triciclici e IMAO che amplificano l'effetto pressorio dell'adrenalina. Per i pazienti con cardiopatia, gravidanza, diabete o ipertensione è utile anche il checker condizioni mediche e, in prospettiva di estrazione o impianto, il semaforo farmaci × intervento.
L'emivita dell'anestetico. Quanto resta in circolo?
L'articaina lascia il sangue in una ventina di minuti (Oertel 1997). La prilocaina ci mette 93 minuti, la lidocaina un'ora e mezza, la mepivacaina circa due, la bupivacaina 2,7 ore. Sono valori misurati dopo iniezione endovenosa in volontari adulti, e portano deviazioni standard larghe — la bupivacaina 1,3 ore su una media di 2,7 — perché la variabilità fra individui in questa classe di farmaci è notoriamente ampia (Tucker e Mather 1979; Arthur 1979). La differenza sta nella via metabolica. Lidocaina, mepivacaina, prilocaina e bupivacaina sono anestetci amidici metabolizzati nel fegato, quindi la loro eliminazione segue la funzione epatica e il flusso ematico che il fegato riceve. L'articaina è un'amide con in più un gruppo estereo, e quel gruppo viene idrolizzato dalle esterasi plasmatiche appena il farmaco entra in circolo; il metabolita, l'acido articainico, è inattivo. Da qui i venti minuti — che valgono per la via submucosa. Iniettata in vena (non fatelo) l'articaina segue una cinetica biesponenziale e il t½β misurato sale a una cinquantina di minuti. È la ragione per cui in letteratura si trovano numeri diversi per lo stesso farmaco.
La dose massima per seduta risponde a un'altra domanda: quanto picco plasmatico produce questa somministrazione. E il picco dipende dalla vascolarizzazione del sito, dalla velocità con cui si inietta, dal vasocostrittore, da quanto ne è finito per sbaglio dentro un vaso. Su queste variabili il tempo trascorso pesa poco. Schede tecniche e manuali esprimono il massimo per appuntamento, e nessuna fonte propone una formula che lo alzi man mano che la seduta si allunga. L'emivita breve dell'articaina ha una conseguenza documentata — tollera meglio le iniezioni ripetute, perché quanto somministrato prima è già stato idrolizzato — e si ferma lì.
Resta un'informazione che in poltrona serve. Nel paziente epatopatico l'eliminazione delle amidiche rallenta, e di molto. Per esempio, nella cirrosi alcolica l'emivita della lidocaina passa da 108 a 296 minuti, e nell'epatopatia cronica arriva a 6,6 ore contro 1,4 dei controlli. L'allungamento è così regolare che è stato proposto come indice di funzione epatica più sensibile di antipirina e paracetamolo (Benowitz e Meister 1978). L'articaina è l'unica che non dipende dal fegato in modo sostanziale. La prilocaina sta in mezzo: la sua clearance, 2,84 litri al minuto, supera il flusso ematico epatico normale, e una quota di metabolismo avviene fuori dal fegato — il polmone, probabilmente (Arthur 1979). In una seduta lunga sapere cosa hai ancora in circolo orienta la scelta del farmaco. Il numero da non superare però rimane quello della tabella, e il calcolatore non ha un campo per la durata proprio per questo: restituisce la dose cumulativa dell'intera seduta.