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Estrazione dentale: cosa fare nelle prime 48 ore

Ernesto Bruschi, DDS, MS · · Agg. · 6 min di lettura
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In breve — Nel mio studio a Frosinone consegno dopo ogni estrazione lo stesso foglietto, e dice una cosa sola: proteggi il coagulo nell’alveolo. Le prime 24 ore servono a proteggerlo — niente sciacqui, niente fumo, niente cannucce, garza in pressione. Dal secondo giorno, sciacqui delicati con acqua e sale. Il dolore si gestisce con ibuprofene, meglio se con paracetamolo; gli oppioidi non servono. Il segnale d’allarme è il dolore che esplode tra il terzo e il quinto giorno: è la spia dell’alveolite.

Il dente è fuori. Te ne vai dallo studio con una garza in bocca e un foglietto di istruzioni che, lo so, leggerai a metà. Eppure è quel foglietto — e in particolare le prime 48 ore — a decidere se la guarigione sarà liscia o complicata.

Tutto, davvero tutto, gira intorno a una sola cosa: il coagulo.

Il coagulo è il cantiere

Appena tolgo il dente, nell’alveolo vuoto si forma un coagulo di sangue. Non è un residuo da rimuovere: è l’impalcatura su cui partirà la ricostruzione dell’osso e della gengiva. Proteggerlo nelle prime ore è l’unico vero compito del paziente.

Se il coagulo si stacca o si dissolve, l’osso resta scoperto e arriva l’alveolite secca: un dolore profondo e sordo che esordisce di solito tra il primo e il quinto giorno, spesso peggiore dell’estrazione stessa. È la complicanza che vedo più spesso, ed è quasi sempre evitabile.

Le prime 24 ore: protezione

La garza. Mordila con pressione costante per 30-60 minuti. La pressione meccanica aiuta il coagulo a stabilizzarsi. Se serve, sostituiscila con una pulita e ripeti. Un sanguinamento lieve che colora la saliva di rosa è normale anche per qualche ora — è diverso dall’emorragia, come spiego a proposito del decorso post-chirurgico.

Il ghiaccio. Sulla guancia, avvolto in un panno, a cicli di 20 minuti sì e 20 no. Aiuta soprattutto sul dolore e sul fastidio delle prime ore.

La testa alta. Anche di notte, un cuscino in più. Riduce la pressione nella zona e il sanguinamento.

E poi la lista di ciò che non va fatto, che conta quanto il resto:

  • Non sciacquare la bocca. Nessun collutorio.
  • Non fumare. La suzione e la nicotina sono tra i nemici peggiori del coagulo — il rischio di alveolite nei fumatori è più che triplo, e ne parlo per esteso in fumare dopo un’estrazione.
  • Niente cannucce: la suzione fa lo stesso danno della sigaretta.
  • Niente alcolici, niente cibi o bevande caldi, niente sforzi fisici.

Dal secondo giorno: pulizia gentile

Passate le prime 24 ore, si cambia registro. Ora la zona va tenuta pulita, ma con delicatezza.

Fai sciacqui con acqua tiepida e sale, mezzo cucchiaino in un bicchiere, due o tre volte al giorno dopo i pasti, per cinque-sette giorni. Il movimento deve essere blando. Tieni la soluzione in bocca, inclina la testa verso il lato operato e lasciala cadere nel lavandino senza sputare con forza.

L’acqua ossigenata, che qualcuno usa «per disinfettare», non serve. Irrita la gengiva e la ferita, non ha prove di beneficio sulla guarigione dell’alveolo, e nei primi giorni lo sciacquo stesso mette a rischio il coagulo. L’acqua e sale pulisce allo stesso modo e non brucia.

Qui faccio una precisazione che va contro un’abitudine diffusa. Molti si aspettano la clorexidina come collutorio d’ordinanza. La letteratura recente è più cauta: una revisione sull’eziologia e prevenzione dell’alveolite indica la soluzione salina come alternativa economica ed efficace alla clorexidina, che a sua volta porta con sé un rischio — raro ma reale — di reazioni allergiche gravi (Ghosh et al., 2021). Per i primi giorni, l’acqua e sale è spesso la scelta migliore. La clorexidina la riservo a indicazioni specifiche, non come automatismo.

La spazzolatura normale riprende sugli altri denti, evitando con cura la zona dell’estrazione per i primi giorni.

Il dolore: cosa funziona davvero

Sull’antidolorifico circola molta confusione, e qui i dati sono chiari.

Per la maggior parte delle estrazioni l’ibuprofene è la prima scelta, perché il dolore post-chirurgico è guidato dall’infiammazione e i FANS la colpiscono alla radice. Brufen, Moment e Nurofen sono ibuprofene, mentre la Tachipirina è paracetamolo. L’OKI è ketoprofene, un altro antinfiammatorio, e si prende al posto dell’ibuprofene, mai insieme. Associarvi il paracetamolo migliora ulteriormente il controllo: una sperimentazione randomizzata ha mostrato che la combinazione a dose fissa dei due supera ciascun farmaco da solo dopo l’estrazione dei terzi molari (Daniels et al., 2018).

E gli oppioidi? Non servono per un’estrazione di routine. Una sintesi pubblicata sul Journal of Dental Research lo dice senza giri di parole: nel dolore dentale post-chirurgico i FANS sono in media superiori agli oppioidi, che in più danno più effetti collaterali (Hersh et al., 2020). Il protocollo dettagliato lo trovi nell’articolo sul dolore post-chirurgia orale.

Una nota sugli antibiotici: non vanno presi “per sicurezza” dopo ogni estrazione. La profilassi antibiotica ha indicazioni precise, non è un automatismo, e l’uso improprio fa più danni che benefici.

Cosa mangiare, e i punti

Nelle prime 48 ore: cibi morbidi e tiepidi, masticando dal lato opposto. Le indicazioni complete, giorno per giorno, sono nell’articolo dedicato a cosa mangiare dopo un intervento.

Se ho applicato dei punti di sutura, è normale sentirli con la lingua. Non vanno toccati né tirati. Quando si tolgono, se fanno male, cosa succede se cadono prima: ne parlo in i punti di sutura in bocca.

Il segnale dell’alveolite

C’è una regola che vale per tutta la chirurgia orale: il dolore deve calare giorno dopo giorno.

Se invece, dopo un iniziale miglioramento, il dolore ritorna e si intensifica tra il terzo e il quinto giorno — spesso irradiato all’orecchio, con alito sgradevole e un sapore cattivo in bocca — è il quadro tipico dell’alveolite secca. Non è un’emergenza pericolosa, ma è molto dolorosa e va trattata dal dentista, che pulisce e medica l’alveolo. Non si risolve da sola in tempi rapidi senza intervento.

Diverso è il caso, raro, di sanguinamento abbondante che non si arresta con la pressione, gonfiore che si espande rapidamente al collo o al pavimento della bocca, o difficoltà a respirare: lì si va al pronto soccorso.

Fai una cosa sola

Se devi ricordare una regola sola, ricorda questa: per le prime ventiquattro ore l’alveolo non si tocca. Non lo sciacqui, non ci passi la lingua, non ci guardi dentro, non fumi. La garza, il ghiaccio, il cuscino in più sotto la testa aiutano, ma vengono dopo. Il coagulo il lavoro lo fa da sé, se lo lasci lavorare.

Dal giorno dopo cambia tutto: acqua tiepida e sale, senza vigore, dopo i pasti. E una regola per orientarti: il dolore deve calare ogni giorno. Finché cala, stai guarendo.

Quello che leggi qui è ciò che spiego ai miei pazienti nello Studio Denti Più a Frosinone prima che escano dallo studio.


Dr. Ernesto Bruschi — parodontologo e implantologo, Centro Odontoiatrico Denti Più, Frosinone. ORCID: 0000-0002-4773-5384.


Devi fare un’estrazione e hai dubbi sul dopo? Nello Studio Denti Più a Frosinone ricevi istruzioni post-operatorie chiare prima di uscire. Chiama il 0775 889009 oppure scrivici su WhatsApp.

Domande frequenti

Cosa devo fare subito dopo un'estrazione dentale?
Mordere con pressione costante una garza sterile per 30-60 minuti, per aiutare il coagulo a formarsi. Tenere la testa sollevata, applicare ghiaccio sulla guancia a intervalli nelle prime ore, evitare sciacqui, sforzi e cibi caldi. Nelle prime 24 ore l'obiettivo è uno solo: non disturbare il coagulo che si è formato nell'alveolo.
Quando posso sciacquare la bocca dopo un'estrazione?
Non nelle prime 24 ore. Dal secondo giorno si possono iniziare sciacqui delicati con acqua tiepida e sale (mezzo cucchiaino in un bicchiere), più volte al giorno dopo i pasti. La soluzione salina è efficace quanto la clorexidina per mantenere pulita la zona, senza i rischi di quest'ultima, ed è preferibile come primo collutorio post-estrazione. Sciacqui vigorosi vanno evitati: mobilizzano il coagulo.
Cosa non fare nelle prime 48 ore dopo un'estrazione?
Non fumare, non usare cannucce, non sciacquare con forza, non bere alcolici, niente cibi o bevande caldi, niente sforzi fisici intensi. Tutto ciò che crea suzione o aumenta la pressione sanguigna può staccare il coagulo e provocare l'alveolite secca, la complicanza più dolorosa e più evitabile dell'estrazione.
Quale antidolorifico prendere dopo un'estrazione dentale? Brufen, Tachipirina o OKI?
Per la maggior parte delle estrazioni l'ibuprofene (Brufen, Moment, Nurofen) è la prima scelta, eventualmente alternato al paracetamolo (Tachipirina). La combinazione dei due controlla il dolore meglio di ciascuno da solo e meglio degli oppioidi, con meno effetti collaterali. L'OKI è ketoprofene, un altro antinfiammatorio, e si prende al posto dell'ibuprofene, mai insieme. Gli oppioidi non servono per un'estrazione di routine. Dosi e durata vanno concordate con l'odontoiatra o il medico, soprattutto se hai gastrite, problemi renali o prendi anticoagulanti.
Sciacqui con acqua e sale dopo l'estrazione: quando, quanto sale, quante volte?
Dal secondo giorno, non prima, perché nelle prime 24 ore non si fa nessuno sciacquo. Mezzo cucchiaino di sale da cucina in un bicchiere d'acqua tiepida, due o tre volte al giorno dopo i pasti, per cinque-sette giorni. Si tiene la soluzione in bocca inclinando la testa verso la zona operata e si lascia cadere nel lavandino senza sputare con forza. Il movimento deve restare blando, altrimenti il coagulo si stacca.
Posso fare sciacqui con acqua ossigenata dopo un'estrazione?
No. L'acqua ossigenata irrita gengiva e ferita, non ha prove di beneficio sulla guarigione dell'alveolo e nei primi giorni lo sciacquo stesso rischia di staccare il coagulo. L'acqua tiepida e sale pulisce senza irritare. La clorexidina si usa solo se te la prescrive l'odontoiatra, per un'indicazione precisa.

Riferimenti bibliografici

  1. Hersh EV, Moore PA, Grosser T, et al. Nonsteroidal Anti-Inflammatory Drugs and Opioids in Postsurgical Dental Pain. J Dent Res. 2020;99(7):777-786. doi:10.1177/0022034520914254 · PMID: 32286125
  2. Daniels SE, Atkinson HC, Stanescu I, et al. Analgesic Efficacy of an Acetaminophen/Ibuprofen Fixed-dose Combination in Moderate to Severe Postoperative Dental Pain: A Randomized, Double-blind, Parallel-group, Placebo-controlled Trial. Clin Ther. 2018;40(10):1765-1776.e5. doi:10.1016/j.clinthera.2018.08.019 · PMID: 30245281
  3. Ghosh A, Aggarwal VR, Moore R. Aetiology, Prevention and Management of Alveolar Osteitis-A Scoping Review. J Oral Rehabil. 2022;49(1):103-113. doi:10.1111/joor.13268 · PMID: 34625985
  4. Kuśnierek W, Brzezińska K, Nijakowski K, et al. Smoking as a Risk Factor for Dry Socket: A Systematic Review. Dent J (Basel). 2022;10(7):121. doi:10.3390/dj10070121 · PMID: 35877395 · testo libero

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