Le Atrocità dei Regimi Totalitari: I Dentisti Delle SS

Dr. Ernesto Bruschi · · 7 min di lettura
Le Atrocità dei Regimi Totalitari: I Dentisti Delle SS

In breve — Durante l’Olocausto, i dentisti delle SS estraevano l’oro dai denti dei cadaveri nei campi di concentramento per finanziare la guerra. L’oro veniva fuso, riciclato dalla Svizzera e depositato nei caveau svizzeri. Un monito sulla corruzione della professione medica al servizio del male assoluto.

Summary (EN) — During the Holocaust, SS dentists extracted gold from corpses’ teeth in concentration camps to finance the war. Gold was melted, recycled by Switzerland, and stored in Swiss vaults. A warning about medical profession corruption serving absolute evil.

Il 23 settembre 1940, il Reichsführer delle SS Heinrich Himmler ordinò ai medici delle SS di raccogliere i denti d’oro dalle bocca dei morti nei campi di concentramento. Questa operazione sistematica, fu intensificata ulteriormente con un secondo decreto del 23 dicembre 1942, direttamente collegato all’organizzazione della cosiddetta Soluzione Finale. L’oro serviva a ottenere denaro per continuare la guerra.

Ma perché c’era tanto oro nella bocca dei prigionieri? Per capirlo, è necessario fare una premessa storica sull’odontoiatria dell’epoca.

L’oro era, all’epoca, il principale materiale per la ricostruzione dei denti. Era utilizzato per otturazioni, corone e ponti. Dal punto di vista della durata è considerato tuttora il materiale migliore in assoluto.

Inoltre, la comunità ebraica comprendeva molti ottimi dentisti, che usavano, appunto, perlopiù oro.

Perché usare le miniere quando l’oro poteva essere estratto da materiale umano che abbondava?

L’Organizzazione Industriale della Morte

Nei campi di concentramento più grandi c’era sempre anche lo studio del dentista. I dentisti delle SS lavoravano sotto il comando del medico generale del campo. L’oro dentale recuperato dai prigionieri morti, era anche utilizzato per curare gli ufficiali.

Oltre 100 dentisti SS furono impiegati nei campi, di cui almeno 60 identificati con certezza.

Sette dentisti furono condannati per crimini di guerra, tra cui Hugo Blaschke, il dentista personale di Hitler, Himmler e Göring, responsabile dell’organizzazione della raccolta dell’oro dentale. Sorprende che fu condannato a soli 10 anni di prigione.

Ritratto in bianco e nero di Hugo Blaschke (1881- 1953)

Hugo Blaschke (1881- 1953)

La Procedura di Estrazione

All’arrivo nei campi, veniva eseguito un esame medico di ogni prigioniero. Anche i dentisti delle SS avevano potere di vita o di morte sui nuovi prigionieri. Potevano decidere di ucciderli all’istante o inviarli al “lavoro”. In ogni caso, i denti d’oro sarebbero stati recuperati sempre, prima o dopo.

I corpi con denti d’oro venivano marcati con una croce blu o un filo corto su un dito. L’oro raccolto veniva inviato mensilmente al comando con una ricevuta che indicava il peso recuperato.

Ad Auschwitz, un team odontoiatrico apriva le bocche dei morti subito dopo le camere a gas ed estraeva tutti i denti d’oro con le pinze. Nel 1943 fu creata addirittura una fonderia d’oro nel Crematorio III. Secondo il sopravvissuto Filip Müller, venivano fusi da 5 a 10 kg al giorno, modellati in lingotti da 140 grammi.

Le Cifre del Saccheggio

Le statistiche ufficiali documentano l’entità del crimine:

Buchenwald: 100-500 grammi d’oro al mese

Mauthausen: 25 kg totali

Auschwitz: da 10 a 12 kg al mese nel 1944, per un totale di 6.000 kg durante la guerra

Treblinka: 8-10 kg a settimana

Il Ruolo della Reichsbank e della Svizzera

Hermann Pook, dentista SS, era responsabile della raccolta e dell’invio di tutto l’oro dai campi di sterminio alla Reichsbank. Fu condannato a soli 10 anni di prigione, di cui scontò solo cinque anni e nove mesi.

L’8 maggio 1940, la Reichsbank aprì un conto presso la banca nazionale svizzera. Il valore dell’oro trasferito dai nazisti verso la confederazione ammontava a 1.640 milioni di franchi svizzeri secondo la Banca nazionale, e 1.716 milioni secondo l’Ufficio doganale. Sono cifre enormi, che solo un’organizzazione industriale della morte poteva produrre.

Le barre d’oro tedesche dei campi di sterminio venivano fuse nuovamente e marchiate con il timbro ufficiale della banca svizzera, rigenerando l’oro tedesco ufficialmente indesiderato in oro svizzero nuovo e lucente. Fu una vera operazione di riciclaggio.

Un insieme di lingotti d

Lingotti dei campi di sterminio

lingotti d

Lingotti nei caveau svizzeri

Nel 1943, Walther Funk, ministro dell’economia del regime nazista, ammise che la Germania non avrebbe potuto “resistere più di due mesi” se la Svizzera avesse smesso di scambiare valuta forte per il suo oro. Una vergogna assoluta che ricade sul governo Svizzero dell’epoca.

Nel febbraio 1944, gli Stati Uniti inviarono a Berna la Dichiarazione sull’Oro, avvertendo che la Svizzera sarebbe stata ritenuta responsabile per i suoi traffici d’oro. Solo dall’8 marzo 1945, quando l’epilogo della guerra era ormai evidente, gli svizzeri si impegnarono a non acquistare più oro dai tedeschi e a identificare e localizzare, presso i loro caveau, l’oro proveniente dai campi di sterminio.

Con l’Accordo di Washington del 1946, la Svizzera fu condannata a pagare 58 milioni di franchi svizzeri come compensazione “piena e definitiva”. Ma gli americani diedero soli pochi spiccioli di questa enorme massa di denaro (750.000 dollari) alle vittime dell’Organizzazione Internazionale dei Rifugiati. Una somma irrisoria rispetto all’entità del saccheggio. Alla fine, pecunia non olet.

Questa storia dimostra come un’intera professione medica possa essere corrotta e messa al servizio del male assoluto. L’odontoiatria, una disciplina dedicata alla cura e al benessere, divenne strumento di spoliazione e vilipendio sistematico delle vittime dell’Olocausto.

Questo articolo vuole essere un monito con una prospettiva odontoiatrica sulle atrocità di cui è capace l’essere umano. In un’epoca di nuovi giochi dittatoriali. Abbiamo il dovere di ricordare gli errori del passato. La storia insegna, sempre.

Tratto da: http://article.scholarena.com/History-of-Nazi-Dental-Gold-From-Dead-Bodies-till-Swiss-Bank.pdf

FAQ:

Perché i dentisti delle SS raccoglievano i denti d’oro dai prigionieri nei campi di concentramento? I dentisti delle SS raccoglievano i denti d’oro dai prigionieri per trasformarli in oro utilizzabile, principalmente al fine di ottenere fondi per finanziare lo sforzo bellico, e perché l’oro rappresentava il materiale più duraturo per le ricostruzioni dentali all’epoca.

Qual era il ruolo degli odontoiatri nelle operazioni di saccheggio nei campi di concentramento? Gli odontoiatri delle SS aprivano le bocche dei prigionieri morti, estraevano i denti d’oro e inviavano il materiale al comando, contribuendo così all’organizzazione sistematica di saccheggio e di mancanza di rispetto verso le vittime.

Quali erano le procedure adottate per l’estrazione dei denti d’oro e come venivano gestiti i corpi dei prigionieri? All’ingresso nei campi, i prigionieri venivano sottoposti a esame medico e i loro corpi segnalati con marcature per l’estrazione dei denti d’oro, che venivano estratti subito dopo la morte o prima, e i corpi venivano gestiti secondo procedure specifiche, con i denti d’oro inviati mensilmente ai comandi.

Qual è la portata del crimine di saccheggio dell’oro nei campi di concentramento nazisti? Le statistiche mostrano che l’oro raccolto nei principali campi di concentramento ammontava a diverse tonnellate mensilmente, con Auschwitz che contribuiva con circa 10-12 kg al mese e un totale di circa 6.000 kg durante tutta la guerra.

Come fu gestito l’oro raccolto dai nazisti e quale ruolo ebbe la Svizzera in questa operazione? L’oro raccolto fu fuso e marchiato dalla Reichsbank, con un’operazione di riciclaggio e ricostruzione dell’oro. La Svizzera, attraverso la sua banca nazionale, ricevette grandi quantità di oro tedesco, fungendo da intermediario e facilitando il riciclaggio del denaro di provenienza criminale.

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